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Per la gran parte di noi l’oceano è un grande sconosciuto. Non abbiamo alcuna idea di quanto la salute del pianeta e di noi stessi dipenda dalla sua: anche per questo le Nazioni Unite hanno deciso di dichiarare il prossimo, dal 2021 al 2030, “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile” e di riunire ad un tavolo comune scienziati, governo, società civile e privati allo scopo di ragionare e pianificare interventi di ricerca e di innovazione tecnologica. Poiché, dunque, il ruolo dell’oceano è così essenziale “nella creazione di un futuro più sano, resiliente, produttivo e sostenibile”, come ha scritto la Fondazione CMCC-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e altrettanto necessario è l’apporto di tutti i cittadini al fine di proteggerlo e valorizzarlo, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Ufficio regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, insieme alla stessa Fondazione CMCC, con il partenariato della onlus Worldrise e con il supporto di Hack for Italy hanno lanciato Oceathon, il primo hackathon italiano digitale dedicato all’innovazione in campo marino.

Si tratta di una sorta di maratona della durata di tre giorni – dal 9 all’11 ottobre 2020 – nel corso della quale studenti, ricercatori, sviluppatori, progettisti, esperti di comunicazione, di economia, di marketing, di design ma anche “semplici” cittadini si metteranno al lavoro per trovare nuove soluzioni per il futuro dell’oceano. Per partecipare è necessario compilare entro il 26 settembre il form che si trova al link  https://decenniodelmare.it/oceanthon/ e poi, una volta selezionati e affrontata, dal 3 all’8 ottobre, una “prima fase” con il supporto di alcuni mentori, si entrerà nel “vivo” della competizione. Ogni team dovrà sviluppare idee originali (ad esempio prototipi di applicazioni scalabili e replicabili), utilizzando tecnologie quali l’Intelligenza artificiale, la Realtà aumentata e virtuale, e sviluppando sistemi che dovranno avere una grande capacità di coinvolgimento degli stakeholders e una forza espressiva tale da dimostrare che la scienza è al servizio della società. La comunicazione e la premiazione del team vincitore è prevista per il 22 ottobre in diretta streaming dal teatro No’hma di Milano, in occasione dell’evento che mira a creare una “Generazione Oceano”, attiva e consapevole. I vincitori riceveranno un premio in denaro e avranno la possibilità di lavorare con alcune aziende sponsor (il gruppo assicurativo Axa, la Qwarzo e la Dodo di Pomellato, da anni attive sul fronte della sostenibilità ambientale) nella realizzazione del progetto fino alla sua immissione nel mercato. Le altre idee ritenute interessanti dalla giuria saranno presentate sulla piattaforma Decennio del Mare.

Monica Zornetta (Avvenire, 20 settembre 2020)