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Per spiegare alle imprese come l’etica possa diventare la ricetta giusta per superare le difficoltà (e rendere felici coloro che ci lavorano), non esita a ricorrere ad una curiosa metafora. “Quando l’auto che si sta guidando sbanda, che cosa fa la maggior parte degli automobilisti? Mette il piede sul freno, per paura: ma così facendo sbaglia. Deve invece accelerare, per rimettere la vettura nella giusta direzione”.

Dario Cusani, 68 anni, figlio di importanti industriali del rame napoletani, creatore con il gemello Sergio della Fondazione Gabriele e Lidia Cusani Onlus di cui è presidente, è uno che di etica se ne intende per aver fondato nel 2013 a Roma, insieme allo scomparso Alberto Tamburrini (Onlus Azione Etica), il progetto Carovana Etica, presentata al mondo durante l’Expo 2015 il cui obiettivo è diffondere nell’intera società, e non solo tra le realtà produttive, un virus buono: quello dell’etica, autentico portatore sano di felicità.

“Frenare vuol dire fermare la corsa: per le aziende significa tagliare le spese, a partire dai dipendenti, e quindi interrompere ogni processo di crescita fino a morire”. Nei momenti di difficoltà, sostiene Cusani di ritorno da Imperia, dove si è svolta la prima tappa per il 2016 della Carovana, le imprese devono accelerare: ma per capire in che modo farlo è necessario che osservino le esperienze altrui. “Etica conviene è il nostro slogan, ed è proprio grazie ad un approccio di questo tipo se molte aziende italiane hanno potuto riprendere a crescere a dispetto dei tempi bui, come ci mostra il documentario Fil (Felicità interna lorda) realizzato da mia figlia Chiara e disponibile gratis per chiunque ce lo richieda”, dice. “Il primo dei tre principali obiettivi della Carovana è creare una community di società e-profit, cioè etically profit, che realizzano cioè il profitto in modo etico, e farla interagire con accademici, professionisti e stakeholder accomunati dalla medesima idea. Se guardiamo bene, gli esempi della convenienza del pensiero e dell’agire etici sono tanti, in ogni settore: non solo in quello economico e finanziario, ma anche in quello sportivo; pensiamo a ciò che ha fatto Claudio Ranieri con il Leicester. Ha dato valore ai propri giocatori e loro hanno tirato fuori il meglio, riuscendo in una impresa straordinaria”.

Da molti anni impegnato nel sociale con la Fondazione intitolata ai genitori – promotrice anche del progetto di formazione per le scuole per le carceri minorili “DoReMi”, ispirato al venezuelano “El Sistema” di Abreu che ha portato la musica anche tra i bambini dei barrios – Dario Cusani è convinto che solo grazie all’etica il mondo possa cambiare. “Vogliamo trasmettere quei principi a ogni cittadino, indipendentemente dall’età, professione, credo religioso, convinzione politica e condizione economica; stiamo creando sul sito www.thecaravanofethics.org dei corsi gratuiti per formare gli operatori e le amministrazioni pubbliche, cosicché l’intera società possa diventare etica. Dunque felice, di pace ed economicamente produttiva”, aggiunge infine, “perché questa terribile crisi ci ha fatto capire che la perdita del lavoro è equiparabile alla perdita della vita”. Le prossime tappe della Carovana nel 2016 toccheranno le città di Bologna, Roma, Assisi (per il suo alto contenuto di universalità), Genova, Napoli e Palermo per arrivare poi, nel 2017, nelle capitali europee e a New York, città simbolo del melting pot.

Monica Zornetta (Avvenire, 28 maggio 2016)